A ERBA IL PROSSIMO RADUNO SPELEOLOGICO REGIONALE LOMBARDO

A ERBA IL PROSSIMO RADUNO SPELEOLOGICO REGIONALE LOMBARDO
I SISTEMI CARSICI: UN PATRIMONIO DA CONOSCERE E TUTELARE

presso la nuova sede dell’associazione NOIVOILORO in via del Lavoro 7. Sono attesi speleologi appartenenti a tutti i gruppi lombardi nonché rappresentanti di gruppi di altre regioni italiane, ma gli organizzatori si augurano di ricevere la visita anche di tanti cittadini erbesi incuriositi dall’evento.
L’orario di inizio del raduno è previsto per le ore 14 di sabato. Il pomeriggio sarà dedicato alla presentazione di lavori e filmati da parte dei diversi gruppi speleologici presenti. Tra gli altri sarà dato largo spazio alle recenti esplorazioni avvenute all’interno delle grotte del Pian del Tivano culminato lo scorso 11 Febbraio con la giunzione tra le grotte Tacchi e Stoppani. Giunzione che ha portato alla formazione del Complesso della Valle del Nosè che, con i suoi 60 Km di sviluppo spaziale, è attualmente la grotta più lunga d’Italia. Insieme ad alcuni dei protagonisti, con foto e immagini d’epoca, saranno ripercorsi gli ottant’anni di esplorazioni che hanno condotto a questo importante risultato. La giornata di domenica sarà invece dedicata all’Assemblea degli Speleologi Lombardi. Momento questo particolarmente importante perché è previsto il rinnovo del Consiglio per fine mandato.
La speleologia rimane tutt’ora un’attività poco nota. Probabilmente anche per il fatto intrinseco di svolgersi fuori dalla portata degli sguardi dei più. Oltre alla semplice pratica sportiva questa attività racchiude in sé un’importante componente scientifica. Attraverso l’esplorazione speleologica possono essere infatti conosciuti i vuoti che caratterizzano le montagne calcaree ed individuati i principali flussi d’acqua che le attraversano. Per comprendere l’importanza di questa affermazione basti pensare che tutta la fascia prealpina della Regione Lombardia è costituita da rocce sedimentarie più o meno carsificabili. La quasi totalità delle circa 4200 grotte attualmente note in ambito regionale, che rappresentano comunque solo una parte infinitesima dei vuoti esistenti, si trova in questa porzione di territorio. Gli acquiferi carsici di queste montagne alimentano perciò gli acquedotti urbani di questa area a cominciare dalle città di Varese, Lecco e Bergamo. Approfondire la conoscenza dei sistemi carsici significa quindi anche comprendere il percorso delle acque sotterranee in maniera da poter salvaguardare questo bene così prezioso.

Qui la locandina da scaricare:

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