Workshop “Meteo Hypo” a Fonteno (BG), com’è andata….

Innovativo e di altissimo livello, questa l’impressione dei 38 partecipanti da tutto il Nord Italia al Workshop “Meteo Hypo” di Fonteno, organizzato dalla Federazione Speleologia Lombarda con la collaborazione dell’Associazione Progetto Sebino e riconosciuto come corso di secondo livello della SSI .

In breve le 2 giornate sono apparse intensissime e ricche di contenuti, in gran parte inediti e mai trattati, sullo stato dell’arte in Italia riguardo a tutte le correlazioni tra fisica e speleologia esplorativa; un’occasione unica di incontro e di confronto sulla meteorologia ipogea a fini speleologici.

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Giovanni Badino intrattiene la folta platea dei partecipanti.

Giovanni Badino intrattiene la folta platea dei partecipanti.

Principale relatore è stato  G. Badino, con interessanti disquisizioni su utilizzo speleologico delle osservazioni meteorologiche e altre tecniche di analisi dei parametri fisici di grotte e montagne. Si è inoltre parlato di traccianti aerei, strumenti artigianali, datalogger speleologici autocostruiti, studio di pressioni e correnti aeree naturali e indotte artificialmente, con relatori M. Miragoli, GD. Cella, A. Vanin, E. Casiraghi, M. Giannetti, G. Zanini, proventienti da Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.

Sono state realizzate uscite operative in vari ingressi dell’area carsica del Sebino Occidentale e prove pratiche notturne di tracciamento nei due abissi principali, Bueno Fonteno e Nueva Vida.

Maurizio Miragoli alle prese con le correnti d'aria e gli strumenti per misurarne i principali parametri fisici.

Maurizio Miragoli alle prese con le correnti d’aria e gli strumenti per misurarne i principali parametri fisici.

Grandissima la soddisfazione per gli organizzatori ed evidente apprezzamento da parte degli iscritti, alle prese con concetti complessi, ma resi comprensibili grazie alle capacità divulgative dei relatori.
Infine l’accoglienza enogastronomica è stata di livello assoluto da parte dei Fontenesi, compreso sindaco in prima linea a darsi da fare in sala pranzo e cucina.

Foto di rito di partecipanti, relatori e organizzatori.

Foto di rito di partecipanti, relatori e organizzatori.

GLI SPELEOCORSISTI:

Francesco Bonardi – Associazione Speleologica Bresciana
Lia Botta – Gruppo Grotte Novara
Cristian Bugini
Donatella Bugini
Maurizio Calise – Gruppo Grotte Milano CAI-SEM
Emanuele Casagrande – GSB-USB Bologna
M. Cristina Ciapparelli – Gruppo Speleologico C.A.I. Varese
Emanuele Citterio – Speleo Club Erba
Sergio Dambrosi – Società Adriatica di Speleologia
Sandro Edelvais – Gruppo Speleologico Ferrarese
Andrea Ferrario – Gruppo Grotte Saronno
Claudio Forcella – Gruppo Speleologico Valle Imagna
Laura Forcella – Gruppo Speleologico Valle Imagna
Davide Franchini – Gruppo Speleo Valle Imagna
Fabio Gatti – Associazione Progetto Sebino
Massimiliano Gelmini – Speleo Club Orobico Bergamo
Aldo Gira – Speleo Club Orobico Bergamo
Filippo Gregori – Gruppo Grotte Trevisiol
Maurizio Greppi – Speleo Cai Lovere
Giovanni Gritti – Gruppo Speleo Valle Imagna – Progetto Sebino
Devis Magri – Speleo Cai Lovere
Chiara Maietti
Virginia Mandracchia – Gruppo Grotte Milano CAI-SEM
Michele Minotti – Gruppo Speleologico Ferrarese
Ilaria Mormino – GGN Novara – GSB-USB Bologna
Livio Palamidese – Associazione Progetto Sebino
Giorgio Pannuzzo – Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole
Doriano Panutto – Gruppo Speleologico Pradis
Guido Pasinetti – Associazione Speleologica Bresciana
Andrea Poli – Associazione Speleologica Bresciana
Max Pozzo – Associazione Progetto Sebino
Maurizio Reboldi – Gruppo Grotte Brescia
Marco Restaino – Soc. Adriatica di Speleologia
Stefano Rossetti – Gruppo Speleologico Ferrarese
Marino Rossi – Associazione Speleologica Bresciana
Lorenzo Rota – Speleo Club Orobico
Venicio Simonutti – Gruppo Speleologico Pradis
Federico Vezzoli – Associazione Progetto Sebino

GLI SPELEODOCENTI:

Egidio Casiraghi
Gian Domerico Cella
M. Giannetti
Maurizio Miragoli
Adiano Vanin
G. Zanini

L’inviato presidente dal fronte…
Giorgio Pannuzzo

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Segue il resoconto di Maurizio Miragoli, uno dei docenti del workshop:

“Il corso che si e’ tenuto presso la sede della protezione civile di Fonteno e’ stato una grandissima, speriamo non unica opportunita’ per tutti gli interessati di meteoipo di scambiarsi impressioni, idee, sogni, pensate, teorie e molta, molta, molta pratica.

L’impressione ricavata e’ che tutti se ne sono tornati a casa con ottimi risultati di cio’ che non si aspettavano di trovare e di cio’ che hanno trovato a partire dal calore umano e dallo scambio di esperienze.

L’incontro e’ stato molto piu’ di un corso. Badino ha fatto ovviamente del suo meglio per riassumere tutto un background di conoscenze Sue di trent’anni e mondiali di almeno una sessantina d’anni. Per poi arrivare a cio’ di cui si occupa ora facendoci sognare con il canto delle grotte. Ma Badino non e’ stato che una delle componenti fondamentali.

Cella ha mosso i primi passi nel mare delle possibilita’ del tracciamento delle grotte con sistemi odorosi, ci ha dato uno sguardo su cio’ che e’ stato fatto si ora in molti campi ben diversi dalla speleologia facendoci chiaramente capire che ci stiamo avventurando in un territorio completamente nuovo in cui ognuno puo’ dare un grande contributo e puo’ contribuire al cambiamento.

Vanin ha condiviso idee originalissime e molto innovative applicando sul campo il quadro teorico complessivo in cui si sta muovendo Badino.

Casiraghi ha stupito tutti per l’innovativita’ delle idee e per la loro realizzazione all’interno del progetto speleoarchimede. Il dibattito e’ forse stato il piu’ interattivo, durante la presentazione e soprattutto dopo rispetto a tutti gli altri.

Giannetti (in realta’ il nome e’ uno dei, ma gli altri li ho persi) ha parlato dell’uso di una specie di elica da modellismo per l’esplorazione delle grotte. E ci ha stupito con gli straordinari risultati raggiunti in Val Rosandra dove hanno congiunto nel giro di pochi mesi alcuni abissi che da anni si inseguivano senza incontrarsi (con un oggetto del genere, la giunzione stoppani/cippei e’ roba di ore…)

Restaino, fuori corso, ha fatto un notevole intervento parlandoci delle sue esperienze con l’uso di telecamere ad infrarossi, contraddicendo in parte le affermazioni di Badino circa la loro inutilita’, e di piene del timavo con venti di oltre 100km/h.

ciao Maurizio”

 

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