Assemblea FSLO 2018 – Milano: Relazione triennale del Presidente

Domenica 30 Settembre 2018 si è tenuta a Milano la consueta Assemblea di Federazione. Viste la scadenza delle cariche, il Presidente ha riassunto in sala il percorso degli ultimi 3 anni che qui di seguito vi riportiamo.

RELAZIONE ATTIVITA’ FSLo

ANNI 2015 – 2018

I tre anni trascorsi sono stati un’ottima palestra per vivere la speleologia da una prospettiva nuova. L’onore di ricoprire un ruolo importante come la presidenza di questa associazione si è affiancata a un impegno costante che si è tradotto in numerose attività e risultati acquisiti nell’ultimo periodo. La priorità con cui ho cercato di condurre la FSLo in questa fase è stata quella di dare una maggiore considerazione delle nostre attività verso il mondo che ci ruota attorno, e cioè università, enti locali e società di servizio; ma nello stesso tempo è necessario svolgere un’attività di formazione e diffusione delle conoscenze al nostro interno, altrimenti si rischierebbe di dare un ruolo a noi speleologi più alto di quello che effettivamente meritiamo. Mi riferisco al fatto che da una parte è importante incrementare il nostro riconoscimento e rappresentare in maniera più adeguata le nostre competenze di speleologi nei confronti dell’esterno, ma nello stesso tempo dobbiamo ricordare a loro, e anche a noi stessi, che siamo pur sempre speleologi, capaci di fare cose che nessun’altro può fare, ma senza avere la pretesa di avere un ruolo che si sostituisca a un’attività professionale vera e propria. Quindi la direttrice di questi tre anni di presidenza è stata quella di valorizzare quello che siamo, per quello che facciamo nella realtà, senza gravare eccessivamente in impegni che rischiano poi di farci dimenticare il lato piacevole per cui facciamo questa attività che rimane pur sempre impegnativa sia per il fisico che per la testa. Ma riconosco che è un equilibrio molto difficile da mantenere.

Fatta questa premessa vorrei evidenziare le attività svolte in questo triennio suddividendole per argomenti:

Catasto:

In questo campo è stato fatto un enorme passo in avanti, grazie in particolare al Progetto Tu.Pa.Ca finanziato da Fondazione Cariplo, iniziato nel gennaio 2015 e terminato nel dicembre 2016. In questo biennio abbiamo fatto recuperare al nostro Catasto almeno 10 anni di ritardo rispetto alle regioni più avanzate nel resto d’Italia. Ci siamo dotati di uno strumento, il Database on-line, utilissimo per catalogare dati, ma ancor più utile per condividerli tra noi e con il mondo esterno. In particolare è migliorata la conoscenza degli speleologi lombardi rispetto a questo archivio che pian piano stava diventando sempre meno utilizzato, e questa è la soddisfazione principale. Per dare un’idea, prima del Progetto avevamo a catasto circa 4.200 grotte, frutto di un lavoro di archivio durato quasi 90 anni. Oggi sono quasi 5.000 le grotte a catasto e ancora tante devono essere inserite, ma da quanto tempo non si registrava un incremento di questo tipo? E’ pur vero che chi poi contribuisce concretamente alla crescita di questo archivio è un manipolo di persone ancora troppo ristretto, ma spero che sia stato creato uno strumento che sarà in grado di attirare nuovi futuri collaboratori. A tal proposito, in questo triennio c’è stato un notevole rinnovamento nei ruoli dei Curatori catastali e relativi assistenti, per diverse motivazioni. Voglio quindi ricordare che durante la realizzazione del Progetto Tu.Pa.Ca siamo rimasti improvvisamente orfani di Alfredo Bini che ha avuto un ruolo fondamentale sia come riferimento per la speleologia lombarda che per l’attività di aggiornamento del catasto. Tutti oggi siamo riconoscenti della mole di dati e rilievi che ci ha lasciato in modo impeccabilmente ordinato, insegnandoci, anche con la sua scomparsa, che solo un archivio ben curato e ordinato può essere tramandato nel futuro.

Oltre al Database, un notevole sforzo è stato il lavoro svolto per la realizzazione del libro “Il Catasto Speleologico Lombardo” che ha permesso una sintesi delle conoscenze delle aree carsiche lombarde. Il libro è stato molto apprezzato anche tra i non addetti ai lavori. L’unico piccolo rammarico è quello di non aver corretto gli ultimi errori di stampa per una versione pdf da distribuire on line, ma spero si possa rimediare presto.

Tra le varie attività portate avanti a livello provinciale, merita una particolare menzione l’importante lavoro di digitalizzazione del materiale cartaceo presente al Museo di BG riguardante l’archivio storico del catasto bergamasco.

Nel biennio dal 2016 al 2018 ho ricoperto inoltre il ruolo di Curatore Regionale. In questa veste ho seguito i tavoli di lavoro a livello nazionale che, su spinta della SSI, mostrano un rinnovato interesse sul tema, in particolare per la creazione di piattaforme per la condivisione dei dati. In questa sede, ad oggi è stata rimarcata la necessità di mantenere un’autonomia su scala regionale, ma nello stesso tempo serve comunque un riferimento nazionale che faccia una sintesi delle conoscenze attuali, senza però creare pericolosi doppioni che richiedano poi il doppio delle fatiche per gestire i dati. Ovviamente sarà un argomento da seguire nei prossimi anni. Ma mi auguro con un nuovo Curatore Regionale.

Per finire, voglio ringraziare tutte le persone che quotidianamente danno un contributo serio per il miglioramento del nostro Catasto.

Cultura:

Spesso in alcune conversazioni tra speleologi “navigati” si considera che il livello culturale dello speleologo medio è in netto calo rispetto al passato. Lo spettro di un’attività superficiale, nel senso culturale del termine, è ormai diffuso. Le motivazioni sono tante e non voglio stare qui ad affrontarle. Ma un aspetto è da riconoscere, quando ci sono gli stimoli giusti per far crescere curiosità e interesse verso tematiche nuove, la FSLo in questi tre anni ha investito moltissimo. Siamo convinti che una buona speleologia può essere praticata solo se oltre alle gambe, viene usata anche la testa, sia per portare all’esterno dati topografici, ma anche osservazioni, documentazioni in grado di arricchire noi stessi e le grotte che andiamo a esplorare. Per questo motivo nell’ultimo triennio è stato dato spazio all’organizzazione di Workshop su tematiche che abbiamo ritenuto innovative o utili per colmare alcune lacune diffuse. L’idea dei Workshop risale ormai dal 2012 con il primo evento sui tracciamenti in acqua. In questi ultimi tre anni ne sono stati organizzati sette, riguardanti il tema del Catasto, dei fossili in grotta, della geologia e dei Chirotteri. Tutti argomenti utili per accrescere le conoscenze degli speleologi lombardi. Questi eventi hanno avuto spesso partecipazioni molto numerose il che dimostra che c’è un certo interesse. Talvolta questi eventi sono stati resi validi come aggiornamenti per i corpi docenti delle scuole CAI ed SSI, dimostrando che, se si vuole, le federazioni possono creare momenti di convergenza nella didattica anche quando a livello nazionale ci sono distanze e differenze infinite.

Rapporti con gli enti:

In questo periodo è stato portato avanti un importante lavoro, quotidiano e faticoso, per creare nuovi contatti e dare alla speleologia lombarda un riconoscimento sempre più adeguato alle nostre attività. Non dico che siamo partiti da zero, ma in assenza della tanto citata Legge Regionale sulla speleologia, ogni tavolo di confronto che si apre è sempre una nuova storia mai uguale a un tavolo precedente. I risultati principali acquisiti con accordi firmati sono, per importanza, l’adesione della FSLo alla Rete Territoriale di Regione Lombardia, cioè alla rete di associazioni che sono riconosciute per fornire dati relativi ad alcune tematiche, in questo caso specifico per segnalare le popolazioni di Chirotteri nelle grotte. Ma nell’accordo firmato nell’aprile 2018 con il Direttore Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, viene riconosciuto per la prima volta da un organo regionale che il Catasto Speleologico è gestito e di proprietà della FSLo, ed è lo strumento con il quale vengono codificate le grotte in Lombardia. Inoltre la Regione si impegna a incentivare dei tavoli per favorire i rapporti con gli enti gestori dei siti Rete Natura 2000 e per promuovere un percorso per una proposta di legge regionale per la speleologia. Attendiamo per questa seconda parte di passare dalle parole ai fatti.

Un secondo accordo raggiunto è stato il Regolamento per le attività speleologiche all’interno del Parco della Grigna Settentrionale. L’arrivo del nuovo direttore del Parco, Dott. Mazzeo, ha scardinato le abitudini formali portate avanti fino a un paio di anni fa, richiedendo da parte nostra la definizione di procedure per autorizzarci all’attività speleologica in conformità al Piano di Gestione del SIC Grigna Settentrionale, ma creando anche uno stimolo per una collaborazione più concreta tra gli speleologi e il Parco. Il fatto che l’area è attualmente frequentata anche da speleologi provenienti da fuori regione ha ulteriormente reso difficoltosa la ricerca di una soluzione che alla fine è stata ottenuta con la firma dell’Accordo in data 14 giugno 2018. Al termine di questo primo anno vedremo l’esito degli accordi firmati. Nel frattempo è stato costruito un ottimo rapporto con l’ente Parco, tradotto nella realizzazione di serate e nella co-organizzazione di eventi importanti come la pulizia delle grotte in località Brunino (Pasturo) nell’ottobre 2016 e che si ripeterà nel prossimo autunno.

Questo accordo attualmente è il secondo, dopo quello con il Parco Campo dei Fiori, che regolamenta nel dettaglio l’attività speleologica all’interno di un’area protetta; vedremo se servirà da modello per inquadrare altre realtà nella Regione.

Infine, sempre nell’area della Grigna, il 16 marzo 2018 è stato firmato un accordo con il Museo delle Grigne – Comune di Esino Lario per l’allestimento di una sezione speleologica all’interno del museo stesso. Nel frattempo, insieme a loro e al Parco, abbiamo aderito a un bando regionale per l’implementazione di aree museali. Il Progetto presentato e denominato “Alla scoperta della Grigna sotterranea con Leonardo” è stato finanziato, anche se con un taglio del contributo, ed è in fase di avvio proprio in queste settimane.

Nell’area di Dossena sono state portate avanti le collaborazioni con il Comune e il particolare con l’Associazione Miniere di Dossena, concretizzata con la pubblicazione di un opuscolo divulgativo pubblicato in pdf anche sul nostro sito web.

Rapporti con società private:

Il primo caso che vorrei esporre è la collaborazione creata con la società Uniacque Spa. Sulla scia dei rapporti nati con i gruppi locali, la società ha valutato l’opportunità di una collaborazione con gli speleologi sotto diversi aspetti, prima di tutto ospitando articoli riguardanti le grotte bergamasche sulla sua rivista Panta Rei. Poi è nata la disponibilità per organizzare insieme il convegno “La Speleologia come strumento di ricerca e tutela dell’acqua”, realizzato a Bergamo il 22 aprile 2017. L’incontro ha avuto un’importante partecipazione, in particolare rappresentata da speleologi e geologi. E’ stato un importante momento di incontro, oltre che l’ultima occasione per sentire riflessioni sempre stimolanti e lucide del compianto Giovanni Badino, scomparso da lì a pochi mesi. Il convegno è stato anche il momento per ufficializzare l’avvio del Progetto Forgnone, finanziato da Uniacque, per realizzare un tracciamento delle acque del Forgnone. Oltre ad essere stato utile per chiarire alcuni aspetti della circolazione delle acque interne, è stato un importante momento di aggregazione dei molti gruppi della Federazione.

Con Uniacque è stato così creato un rapporto di fiducia che certamente proseguirà nel tempo. Recentemente è stato avviato anche una nuova collaborazione con i loro cugini lecchesi e cioè con Larioreti. Su stimolo dell’Università Bicocca è stato creato un raggruppamento con appunto Larioreti, il Parco della Grigna Settentrionale e la FSLo per avviare un progetto di ricerca dell’idrologia sotterranea del Grignone e per realizzare un secondo tracciamento delle acque. Anche in questo caso siamo nelle fasi iniziali e sarà un argomento di cui se ne riparlerà in futuro.

Un’altra vicenda che ci ha tenuto impegnati è stata la ripresa delle attività, o meglio delle prospezioni esplorative, da parte della società EMI, nel complesso minerario dell’Arera, a Oltre il Colle. Questa vicenda ha avuto tutti i presupposti per partire con una serie di difficoltà, ma il fatto che siamo riusciti ad intervenire nei tempi giusti e con un profilo serio ci ha permesso di dire la nostra in merito alle possibilità di impatto delle attività nei confronti del patrimonio carsico. Ponendoci inizialmente in una posizione di contrapposizione nei confronti di EMI, siamo giunti a ricoprire il ruolo di controllori in campo delle attività di escavazione, per una verifica dello sviluppo delle nuove condotte. Il nostro ruolo è iniziato con un obbligo impartito da Regione per stipulare un accordo per il monitoraggio delle attività minerarie tra la FSLo ed EMI. Il primo accordo è del marzo 2016. Il fatto che il tema sia stato affrontato con serietà da entrambi le parti, e visto che EMI fosse interessata a proseguire con alcune prospezioni, ha fatto si che successivamente fosse EMI a contattarci direttamente per chiedere una nostro monitoraggio durante le loro fasi di lavoro. Il secondo accordo è stato quindi firmato nel giugno 2018 e deve essere ancora reso operativo. Si evidenzia che da questa vicenda abbiamo imparato a confrontarci e a porci come controparte ad un mondo professionale minerario che in altre situazioni analoghe in Italia hanno creato contrasti anche molto pesanti, mentre in questo caso siamo riusciti a portare nei contenuti la nostra competenza e far si che questa venisse considerata nei piani progettuali del cantiere.

Commissione Scientifica:

L’istituzione della Commissione Scientifica nel 2012 ha avuto un ruolo importante, in particolare per stimolare alcuni argomenti e l’organizzazione di workshop, come detto precedentemente. Ma oltre all’impegno enorme messo a disposizione da Paola Tognini come referente, l’idea iniziale della Commissione stessa è andata forse un po’ scemando, se non per qualche occasione di confronto su alcuni temi tramite l’impiego del Forum. Nonostante questo, al suo interno sono nati gruppi di lavoro specifici come Meteoipo – Speleoarchimede, Speleopaleo e Speleochiro che sicuramente hanno elevato il livello qualitativo e l’attenzione su alcuni argomenti molto specifici. Mi auguro che in futuro questi gruppi possano essere coadiuvati da un numero maggiore di partecipanti.

Magazzino e strumentazioni:

In questo triennio la FSLo ha investito per incrementare il proprio magazzino. Grazie al Progetto Forgnone è stato possibile acquistare Easyflow, un misuratore di portata delle acque, oltre che fare scorta di fluoresceina con quantità considerevoli. Infine in relazione alle attività del GdL Speleoarchimede, si porta avanti la ricerca per sviluppare speleologger che possano essere acquisiti con costi bassi ed essere impiegati nella raccolta di dati ambientali in continuo. La possibilità di essere sempre più autonomi in termini di strumentazioni potrà certamente aiutarci a proporre studi sempre più stimolanti.

Al termine di questo lungo elenco posso dire che in questi anni ho apprezzato il fatto che la speleologia lombarda ha dimostrato che sa stare unita, dare un senso costruttivo alle proprie attività, riconoscendo una priorità ad attività e a condivisioni su scala regionale, anche quando a livello locale ci sono stati screzi che purtroppo, volenti o no, ci sono sempre ciclicamente al nostro interno. Ma la presenza di una Federazione attiva e attenta alle necessità dei gruppi in qualche modo ha aiutato a smorzare situazioni di tensione. Non mi illudo che si possa andare sempre tutti d’accordo ma spero con fiducia che la dimostrazione di poter raggiungere risultati inimmaginabili fino a pochi anni fa, può far capire che a volte certe nostre questioni locali forse fanno solo un po’ sorridere, se confrontate alle iniziative positive e importanti che possiamo realizzare quando c’è collaborazione, scambio di informazioni e la voglia di crescere tutti insieme.

Per il futuro mi piacerebbe che quando si parla della FSLo, non la si citi come un’entità un po’ astratta. La FSLo siamo noi e il suo destino dipenderà semplicemente dalla nostra voglia di credere nei suoi scopi e nelle cose belle che si possono ottenere dalle energie positive che è in grado di fondere insieme.

In sintesi, sono stati tre anni impegnativi ma pieni di soddisfazioni.

Il Presidente

Andrea Ferrario

A fine giornata si è proceduto alle votazioni

Votazione per rinnovo del Curatore catastale Regionale

Risultato: Marzio Merazzi

Votazione per ingresso Gruppo Speleologico “Under Land Associazione Sportivo Dilettantistica”

Risultato: Voto Favorevole

Votazione per rinnovo Presidenza FSLo

Risultato: Andrea Ferrario

Votazione per rinnovo Giunta

Risultati:

  • Marialaura Mazzola
  • Martino Allevi
  • Roberto Sala
  • Massimo Pozzo
  • Vincenza Franchini
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