Alberto Buzio è venuto a mancare

(Foto Max Bennes)

Si è spento a Cantù il 12 Dicembre, dopo una lunga e dolorosa malattia, Alberto Buzio. Speleologo dagli anni ’70, nei due decenni successivi ha partecipato a numerose e significative esplorazioni in Italia condotte dal Gruppo Grotte Milano CAI SEM (il suo Gruppo di appartenenza di cui è stato anche Presidente) e dall’Associazione Speleologica Comasca; successivamente si è dedicato principalmente a spedizioni all’estero percorrendo aree carsiche in ogni angolo del pianeta.

Di Alberto vogliamo ricordare la passione per la documentazione e l’editoria. In particolare, solo grazie al suo impegno e alla sua perseveranza, hanno visto la luce i principali volumi che descrivono le conoscenze speleologiche del territorio lombardo: Grotte e Abissi di Lombardia (1986), Grotte e Abissi di Lombardia – recenti esplorazioni (1992), Lombardia Dentro (2005), Grotte della Grigna e del Lecchese (2008).

Dei numerosi aneddoti legati alla lunga militanza speleologica ci piace ricordare che durante le sue ultime esplorazioni effettuate in Grigna e le successive pubblicazioni a riguardo, utilizzò per primo il nome “Freccia Azzurra” per indicare l’ipotetico collettore che dal fondo dell’abisso W le Donne veicola le acque verso la sorgente di Fiumelatte.

A Alberto va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso in molteplici ambiti della pratica della Speleologia.

La Giunta di Federazione Speleologica Lombarda

Abisso W le Donne – P80 Gran Salto dell’Orda (foto Alberto Buzio)
Letture (Foto Andrea Ferrario)

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