Gruppo di lavoro Speleoarchimede

Il gruppo di lavoro Speleoarchimede è composto da speleologi appassionati di elettronica e tecnologia che hanno deciso di unire le proprie forze e conoscenze per costruire strumenti di misura e contribuire a proprio modo allo studio degli ambienti ipogei.

Il primo progetto portato avanti dal gruppo di lavoro, denominato Speleologger, si propone di realizzare una serie di sensori di vario tipo che possano essere lasciati in grotta per misurare e registrare, anche per lungo tempo, una serie di parametri ambientali.

La ragion d’essere del progetto si basa sulla constatazione che, per certe ricerche di meteorologia ed idrologia ipogea, che possono avere rilevanti ricadute sul piano esplorativo ed anche su quello della sicurezza, è necessario disporre di un numero elevato di sensori, disposti nei punti più importanti di una grotta, o di un complesso di grotte, che prelevino dei dati simultaneamente e per tempi molto lunghi.

Questi parametri possono, ad esempio, riguardare:

  • Temperatura dell’aria
  • Velocità e verso del vento
  • Umidità
  • Pressione
  • Temperatura dell’acqua
  • Altezza del livello dell’acqua
  • Velocità dell’acqua
  • Parametri chimici dell’acqua

Per tutti questi dati esistono già in commercio strumenti in grado di misurarli, come pure datalogger capaci di registrare le varie misure. Il fatto di doverli disporre in grotta implica, tuttavia, che siano protetti contro l’ambiente non favorevole; la necessità di mantenerceli per lungo tempo, a volte anche senza la possibilità di visite frequenti di controllo e manutenzione, richiede un’alta affidabilità ed un bassissimo consumo; il requisito di averne a disposizione molti, piazzati in punti diversi del sistema ipogeo, richiede inoltre che il loro costo sia piuttosto contenuto.

datalogger

Il progetto si basa quindi su un datalogger autocostruito, realizzato sulla base dei criteri sopra menzionati, e su una serie di sensori ambientali in grado di interfacciarsi col logger in modo semplice ed attivi solo quando il timer del logger li “sveglia” da uno stato di quiescenza a consumo nullo.

prototipo

E’ già stato realizzato un progetto di datalogger, sono stati realizzati i circuiti stampati ed un prototipo è già stato assemblato. Ora è in fase di sviluppo il software di gestione. Nella foto, il primo prototipo montato.

 Attualmente Egidio Casiraghi, capofila del progetto, ha già realizzato i primi prototipi del logger e sta lavorando alla realizzazione di un sensore termico ed anemometrico di sensibilità e precisione adeguata. Quando questo sarà realizzato si potrà iniziare una serie preliminare di misure nel complesso del Nosé-Tivano, che dovrebbero portare ad una migliore comprensione del funzionamento meteorologico del sistema e, si auspica, alla definizione ed al posizionamento delle imboccature ancora ignote o presunte del sistema.

Speleologger 2014 - 03-small

Seguirà la graduale estensione delle tipologie di sensori disponibili agli altri parametri precedentamente indicati, tenendo naturalmente conto anche delle esigenze di priorità che verranno prospettate dai Gruppi della FSLo.

Per ulteriori informazioni sul progetto scarica la presentazione del Progetto Speleologger.

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